Finali Mondiali 2015 Ferrari: Hublot e il Big Bang Ferrari Carbon, la nuova F12tdf

Deluxeblog ha passato due giorni speciali al Mugello per seguire le Finali Mondiali di Ferrari con Hublot a dettare il tempo del nostro viaggio. Tutte le immagini sono su Deluxeblog

Deluxeblog ha passato due giorni speciali al Mugello per seguire le Finali Mondiali di Ferrari con Hublot a dettare il tempo del nostro viaggio.

La giornata si è aperta con un giro nei box, dove abbiamo visto i meccanici al lavoro e le splendide Ferrari che hanno preso parte alle gare valide per l’assegnazione del titolo mondiale del Ferrari Challenge. Nel paddock abbiamo visitato anche l'area Pirelli che con le sue gomme rende le prestazioni Ferrari ancora più performanti. Abbiamo visitato anche la tenda delle Ferrari Classiche e quella della gamma.

Un incontro speciale poi con Flavio Manzoni che ci ha raccontato il connubio tra Hublot e Ferrari, entrambi i marchi infatti sono eccellenze, che esprimono al massimo altissime prestazioni, con un costante percorso nella ricerca e nell'innovazione e con l'utilizzo di materiali d’avanguardia. Una partnership ricca di sinergie, che lega due marchi che condividono la stessa volontà di superare tutte le sfide.

Esclusività e sportività: è proprio in questo spirito e in omaggio a questa prestigiosa collaborazione che Hublot ha presentato nel 2015 due Big Bang Ferrari con un composito esclusivo assemblando due componenti il carbonio e il metallo. Un composto originale dallo stile innovativo che firma la lunetta dei due orologi Hublot Ferrari Carbon.

Il Big Bang Ferrari Carbon è infatti dotato di una lunetta bi-materiale in carbonio con inserto in oro per la versione King Gold o in titanio per la versione Titanium, ha il movimento di manifattura Unico (330 componenti, riserva di carica di 72 ore), presentato per la prima volta, in versione All Black. Gli orologi sono completati da un cinturino "One clic” in pelle cucita su caucciù grigio, che esibisce le impunture della selleria Ferrari. La versione in titanio con cinturino nero è realizzata in 1000 esemplari; quella King Gold con cinturino marrone in 500 esemplari.

A chiudere la nostra prima giornata con Hublot e la Ferrari, nella cornice della Fortezza da Basso, a Firenze, abbiamo partecipato alla cena di gala che ha visto le premiazioni delle tre serie da parte del presidente Sergio Marchionne. Durante la serata è stata anche svelata agli invitati la F12tdf, la nuova V12 da 780 cv realizzata in serie speciale limitata che poi è stata protagonista di una spettacolare esibizione in pista.

A vincere domenica poi sono stati tre piloti della serie europea: la Coppa Shell è andata infatti ad Erich Prinoth mentre a trionfare nel Trofeo Pirelli è stato Matteo “Babalus” Santoponte con il titolo Pirelli Am che è andato ad Alessandro Vezzoni.

A concludere la giornata la grande esibizione in pista con la nuovissima serie speciale la F12tdf, vettura tributo al celebre Tour de France automobilistico prodotta in 799 esemplari e dotata di un motore V12 dalla potenza di 780 cavalli. Tre gli esemplari della vettura che sono scesi in pista: sui due di colore rosso Kimi Raikkonen ed Esteban Gutierrez hanno accompagnato in pista rispettivamente l’amministratore delegato Amedeo Felisa e il vicepresidente Piero Ferrari mentre su quella gialla, colore di lancio della vettura, Sebastian Vettel ha avuto come passeggero il presidente Sergio Marchionne.

A seguire sono scese in pista le 458 Italia GTE e GT3 impegnate nel World Endurance Championship (WEC) e nei principali campionati GT nazionali ed internazionali. Toni Vilander e Giancarlo Fisichella si sono dati il cambio sulla vettura numero 51 mentre sulla 71 si sono alternati gli abituali titolari James Calado e Davide Rigon. Olivier Beretta guidava la GT3. Poi è stato il momento della 488, la vettura appena presentata e che sarà in pista nella versione GTE nel WEC 2016 e nella versione GT3 nella gran maggioranza dei campionati GT. Al volante della GT3 c’era Andrea Bertolini, che ne ha curato i collaudi, mentre a bordo della 488 GTE c’era “Gimmi” Bruni, sempre più uomo immagine della Ferrari nelle competizioni GT.

A chiudere l’esibizione è stata la Scuderia Ferrari che ha schierato ben quattro monoposto per Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen, Esteban Gutierrez e Marc Gené che si sono esibiti in sorpassi da brivido, accelerazioni eccezionali, pit stop fulminei e burn out conclusivi, con Vettel e Raikkonen che hanno mandato in visibilio il pubblico sugli spalti. I piloti di Formula 1, insieme anche ai colleghi GT, hanno concluso la giornata portando in pista alcuni fortunati in una sessione di giri in pista a bordo delle vetture della gamma Ferrari.

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