Il lusso si fa in Italia: parola di Versace

versace made in italyHa ragione Tom Ford che, per il suo rientro sulla scena della moda con una collezione di abbigliamento maschile, ha scelto artigiani rigorosamente italiani. Secondo il texano non esiste infatti nazione con una qualità paragonabile: chi vuol fare lusso deve produrre in Italia.

E dal momento che se c’è una società che da sempre è stata fautrice del lusso italiano, quella è Versace, alla casa della Medusa stanno per varare una nuova etichetta che recita: "Made in Italy, Manufactured and Certified by Versace" cioè un prodotto di cui Versace garantisce direttamente la realizzazione italiana.

Non solo quindi il valore del marchio "pensato in Italia" (ma prodotto all’estero) e nemmeno solo il valore delle produzioni italiane. Ma tutt’e due insieme.

Scritta inglese, perché è soprattutto all’estero che il made in Italy ha un valore. Da Gennaio questa dicitura sarà su tutti i capi di abbigliamento, le borse, le scarpe e la piccola pelletteria della prima linea.


Non solo. E' allo studio il modo per certificare anche gli accessori della prima linea che sono prodotti in licenza da altri: gli occhiali, la casa e i profumi. Per gli orologi, unica eccezione, Versace garantirà la realizzazione svizzera.

Alla fine, insomma, la Medusa darà la garanzia di provenienza su circa il 70% del suo fatturato. E non è una semplice questione di etichetta, quanto piuttosto la rappresentazione della strategia che accompagnerà Versace nel suo percorso di rinascita, dopo l’anno della ristrutturazione che si sta concludendo, per riportarla a quel pareggio che nelle intenzioni dovrà arrivare nel 2007.

Il punto di approdo di questa strategia, che si svilupperà a partire da quest’anno, sarà una Medusa con due marchi forti: Versace e Versus. Due mondi completamente distinti. Più tradizionale il primo, per quanto tradizionale possa essere Versace. Più sperimentale, il secondo. Punto in comune: lusso senza compromessi.

[ Via: Mondoshoes.com ]

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