Terre di Canossa 2016: auto d'epoca ed emozioni

Quando gli eventi sono organizzati con professionalità, i risultati sono sempre luminosi.

Grande successo per Terre di Canossa 2016, con 105 equipaggi iscritti, 16 nazioni e 29 case automobilistiche rappresentate. La manifestazione per auto d’epoca andata in archivio è stata ‘rosa’ (con il 35% di partecipanti donne) e ‘verde’ (perché attenta all’ambiente). Un edizione unica per i sorrisi di tutti i partecipanti che con il loro entusiasmo hanno reso memorabile il bilancio emotivo.

Fra le incantevoli strade di Emilia, Liguria e Toscana ha preso forma una kermesse caratterizzata dall’inimitabile cocktail di sport, passione, turismo, cultura, enogastronomia e serate uniche, tutto nel rispetto dell’ambiente.

Un’imponente macchina organizzativa ha marciato per un anno con l’obiettivo di realizzare una manifestazione ai massimi livelli e i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti: piazze gremite, partecipanti entusiasti e paesaggi incantevoli per 4 indimenticabili giorni.

Ben 85 prove a cronometro hanno acceso la sfida tra i 105 equipaggi iscritti: tutte di notevole difficoltà tecnica e di ogni tipologia (lunghe e corte, in linea e in autodromo, in salita e in discesa, alcune in curva e alcune nascoste, alcune veloci come quelle di Monte Marcello, altre panoramiche come al Monte Serra, altre ancora uniche e suggestive come sulle antiche Mura di Lucca).

Le premiazioni hanno avuto come sempre luogo a Reggio Emilia, nella storica Sala del Tricolore, dove nel 1797 fu adottata la bandiera nazionale. Sul terzo gradino del podio della classifica finale assoluta è salito l’equipaggio 41, Margiotta Perno, su Volvo PV 544 Sport del 1965. Il secondo posto è andato all’equipaggio, 8, Di Pietra–Di Pietra, su Fiat 508 C del 1938. Con soltanto 0,72 penalità di vantaggio ha fatto propria la vittoria l’equipaggio 5 Vesco-Guerrini su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934, portando a casa un prestigioso orologio Eberhard & Co ‘Tazio Nuvolari’.

La classifica anteguerra ha incoronato ancora una volta l’equipaggio 5 Vesco-Guerrini su FIAT 508 Balilla Sport del 1934. Tra le Auto Moderne, onori della gloria per l’equipaggio 105, Del Bufalo–Del Bufalo, su Ferrari 458 Spider. Prima Scuderia classificata si riconferma il Classic Team Eberhard. La Coppa delle Dame è andata all’equipaggio 6, Bignetti Bignetti–Ciatti, su Fiat Balilla 508 S del 1936. La folta presenza straniera ha acceso la sfida per le coppe internazionali e per il prestigioso orologio Tazio Nuvolari messo in palio da Eberhard & Co. per il primo tra tutti gli equipaggi stranieri. Alla fine è stato assegnato agli argentini Tonconogy-Ruffini.

Grande sfida anche per i due trofei riservati ai piloti non prioritari, caratteristici del Terre di Canossa: il Trofeo Eberhard Forte dei Marmi, vinto dagli inglesi Kirkpatrick-Kirkpatrick, e il Trofeo Tricolore andato all’equipaggio Giacoppo-Grillone. Entrambi sono tornati a casa con un orologio Champion V messo in palio da Eberhard & Co. La classifica speciale per le prove di media ha visto prevalere l’equipaggio bresciano Gatta-Piccinelli. Il premio Gare d’Epoca dedicato all’auto più elegante è invece stato assegnato alla rarissima Lancia Lambda VIII serie del 1928 del Museo Nicolis, la prima vettura al mondo di serie con telaio e struttura portante, capolavoro di Vincenzo Lancia.

Via | Press Office
Crediti fotografici: Renè Photo, Massimo Carpeggiani, Dino Benassi, Enzo Giovanelli

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