Fincantieri costituisce una joint venture in Cina

Intesa destinata a grandi numeri quella appena siglata da Fincantieri.

Fincantieri e China State Shipbuilding Corporation (CSSC), maggiore conglomerato cantieristico della Cina, hanno firmato un accordo per la costituzione di una joint venture finalizzata allo sviluppo e alla crescita dell'industria crocieristica cinese. Il colosso italiano acquisisce così un ruolo di primo piano a presidio di un mercato strategico e ad alto potenziale.

La firma è avvenuta a Shanghai tra l'Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, il Presidente di CSSC, Wu Qiang, il Presidente di CSSC Cruise Technology Development e del cantiere Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding (SWS), Wang Qi.
Alla cerimonia sono intervenuti l'Ambasciatore d'Italia in Cina Ettore Sequi, il Console Generale d'Italia a Shanghai Stefano Beltrame, il vice Ministro dell'Industria e Information Technology cinese Xin Guobin, il vice sindaco di Shanghai Zhao Wen, in rappresentanza del gruppo Carnival il Chief Operations Officer di Carnival Asia Michael Ungerer, oltre a numerose autorità del governo cinese e della municipalità di Shanghai.

L'accordo, che fa seguito a quelli storici con CSSC e Carnival Corporation del novembre 2014, prevede che la joint venture sviluppi e venda navi da crociera destinate esclusivamente e appositamente personalizzate per il mercato cinese e asiatico. Tali navi saranno realizzate presso uno dei cantieri di CSSC, il sito di SWS, sulla base di una piattaforma tecnologica concessa in licenza alla stessa joint venture e al cantiere di SWS da Fincantieri, che quindi opererà per fornire le attività di sua competenza.

Via | Press Office
Crediti immagini: Fincantieri

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