Yacht di lusso: boom di cucine da MasterChef

Per due armatori su tre la cucina è lo spazio più importante in barca. Lo yacht status symbol cede il passo a quello funzionale e affidabile.

Cambiano i gusti dei proprietari di yacht di lusso. Non solo spiagge e beach club che si aprono sulla poppa, ponti per l’atterraggio di elicotteri e ogni sorta di lusso e stravaganze, ma anche abbattitori di temperatura, centrifughe, forni a vapore, estrattori, azoto liquido, macchine per la pasta e il pane, gelatiere e così via. Sono questi alcuni degli strumenti immancabili richiesti dagli armatori dei panfili negli ultimi anni.

Secondo un’indagine di Cantiere delle Marche, cantiere leader mondiale nella costruzione di Explorer Yacht in acciaio e in alluminio tra gli 80 e i 110 piedi con una quota del 60% del mercato mondiale, è la cucina lo spazio a cui gli armatori dedicano più attenzione.

I risultati della ricerca sui nuovi trend della nautica da diporto tra un campione di 100 armatori di superyacht equamente suddiviso tra Americhe, Asia, Europa e Australia, realizzato dal prestigioso cantiere anconetano, indica come il superyacht sia oggi diventato una vera e propria seconda dimora per 1 armatore su 3.

Non solo: sempre più spesso gli yacht stazionano fuori dai porti e per questo gli armatori richiedono spazi e volumi superiori capaci di imitare i luoghi di una vera casa, con ampi spazi, compreso lo stoccaggio con dispense e cantine per i vini. Tra questi, la cucina da MasterChef è divenuta una vera e propria priorità sia per ospitare chef stellati durante le occasioni speciali, sia perché sono gli stessi armatori a volersi cimentare ai fornelli per i propri ospiti e la propria famiglia.

Nel dettaglio, dall’indagine emerge che lo yacht status symbol cede il passo al concetto di nave capace di esplorare luoghi finora inaccessibili e di accogliere con tutti i confort. Infatti, i risultati dimostrano che per l’85% degli armatori l’acquisto di un superyacht è dettato dalla passione per il mare, solo l’8% confessa di farlo per ragioni di status e rappresentanza. Inoltre, tra le finalità di acquisto spiccano la voglia di privacy (65%) che uno yacht riesce a garantire, ma soprattutto la volontà di trascorrere più tempo con la propria famiglia (71%) durante la vita di bordo.

Driver fondamentali rimangono comunque lo spirito di libertà che la navigazione trasmette (56%), il senso di condivisione che si prova e si offre ai propri amici (47%) e l’informalità che permette anche negli incontri sociali più importanti (37%). Sicurezza e confort sono una priorità per il 72% mentre la grandezza della barca è fondamentale solo per il 12%. Tra i “must have” la cucina professionale è indispensabile per il 61% del campione, seguita da un’ampia gamma di toys (55%) dall’acqua scooter al jetovator, mentre risultano staccate le piscine con il wet bar (bar in acqua) 38% o l’infinity pool 21% (piscina a livello del mare).

Via | The Newsmaker

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