St Moritz Art Masters 2017: la mostra Venini Art Glass

Negli spazi del Paracelsus, attorno a un’antica sorgente d’acqua, la storica vetreria mette in mostra i capolavori nati dalla forza creatrice del fuoco. Scopri tutto su Deluxeblog

Fuoco e acqua, ma anche terra e aria: gli elementi filosofici si incontrano a St. Moritz in occasione della mostra Venini Art Glass, allestita fino ad oggi 3 settembre per l’edizione 2017 di Art Masters. Il fuoco è l’elemento vitale per la creazione artistica firmata Venini; le fiamme animano, dal 1921, la fornace dell’antica vetreria. L’acqua, invece, è quella che già nell’Età del bronzo sgorgava dalla sorgente del Paracelsus, un antico edificio che testimonia la cultura millenaria dei bagni termali di questa zona dell’Engadina e oggi ospita l’esposizione; l’acqua è anche l’elemento che viene alternato al fuoco nella delicata lavorazione del vetro.

Qui, in questo spazio ricco di simbologia e testimonianze storiche, Venini accompagna i visitatori in uno straordinario viaggio attraverso le opere e le ispirazioni dei più talentuosi artisti dell’ultimo secolo e della contemporaneità: il vetro diventa l’elemento pittorico per dar forma a opere d’arte di grande espressività. In questo percorso, scandito da una selezione dei capolavori più rappresentativi dell’arte vetraria made in Italy, Venini racconta l’abilità di proporre pezzi intramontabili, sia dal punto di vista formale che manifatturiero.

Per la sua incredibile forza evocativa e onirica, il vetro ha incantato artisti e designer che hanno trovato nella fornace muranense un laboratorio creativo in cui fare esperienza degli antici procedimenti di lavorazione del vetro e sperimentare le infinite forme della materia plasmata dagli artigiani. Da questa fucina creativa sono nate collezioni di vasi e pezzi unici che oggi tornano a dialogare fra loro nella mostra Venini Art Glass: dall’irriverenza della lampada Replicanti di Mimmo Rotella alla magia della Mappamondi di Sandro Chia, dal dècor firmato Alessandro Mendini con il vaso Murrine alle forme pure intrepretate da Ettore Sottsass nell’opera Marito e moglie, dalle linee organiche di Gae Aulenti alle visioni scomposte di Gaetano Pesce, fino alla plasticità architettonica di Tadao Ando.

In questo luogo storico, gli artisti trovano gli strumenti e le tecniche per dar forma, attraverso la lavorazione del vetro, al pensiero creativo. Qui, inoltre, si lasciano ispirare dalle moltissime possibilità offerte dalla manifattura del vetro: quella di Venini, infatti, è l’unica fornace in grado di realizzare oltre cento tonalità cromatiche, per consentire ai designer di esprimere al meglio la propria arte.

  • shares
  • Mail