Yacht: due nuovi concept di supply vassel firmati Rosetti Superyachts

Una coppia di concept di nuovi supply vassel viene offerta al piacere degli occhi da Rosetti Superyachts, che allarga le prospettive e guarda avanti.

Rosetti Superyachts punta ad allargare il catalogo e regala una visione del suo futuro, svelando due nuovi concept di supply vessel a tre ponti disegnati da Giovanni Ceccarelli. Interessanti le soluzioni progettuali di queste imbarcazioni, frutto dell'esperienza del cantiere che le firma, specializzato nella produzione di yacht da 35 metri a 140 metri in acciaio e alluminio.

Le idee adottate consentono un migliore sfruttamento del ponte di coperta, dedicato al trasporto dei toys dell'armatore. Anche gli spazi coperti si giovano dell'innovativo approccio, regalando una tela interna gradevole e funzionale.

La cabina armatoriale, posta sul ponte superiore, gode in entrambi i casi di una visione a 180° verso poppa e della presenza di una terrazza privata, che migliora l'esperienza nautica dei fortunati ospiti.

Il know-how di designer di lungo corso di Ceccarelli, che vanta una grande esperienza soprattutto nell'ambito delle imbarcazioni a vela, ha fatto centro. Queste le sue parole:

"Scafo e sovrastruttura sono nei due modelli un tutt'uno, un unicum, come avviene nelle barche a vela. Non ho semplicemente vestito una 'piattaforma' standard; lo scafo si esprime anche nell'opera morta che diventa un elemento di stile in continuità con la sovrastruttura. Ho voluto un design dell'esterno originale caratterizzato dalla pulizia delle linee che lo contraddistinguono, eliminando tutti gli elementi superflui e creando un design senza tempo".

Mi sembra che Ceccarelli abbia colpito nel segno, con concept originali e attenti all'uso, pensati anche per dare al cliente un ventaglio di possibilità diverse, ulteriormente personalizzabili secondo le sue esigenze, nella "piena flessibilità costruttiva di Rosetti Superyachts", come aggiunge Fulvio Dodich, partner, presidente e amministratore delegato di RSY.

La carena delle due imbarcazioni, lunghe rispettivamente 35 metri e 50 metri, presenta una bassa resistenza idrodinamica ed è stata realizzata con una procedura progettuale analoga a quella che si utilizza per le imbarcazioni a vela da competizione. Per migliorare il confort di navigazione si è lavorato alla distribuzione delle masse e ai volumi della carena, con l'obiettivo di mantenere basso il centro di gravità.

Entrambi i supply vessel hanno un gross tonnage inferiore ai 500 GT e montano motori MAN: 2 x 1000 hp per il 35 metri e 2 per 1.400 hp per il 50 metri. L'obiettivo? Garantire una navigazione nel tipico comfort offerto da un dislocante.

Via | Rosetti Superyachts

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