Hamilton Behind the Camera-Nastri d'Argento 2019 a Stefano Sollima

Al regista di "Soldado" Stefano Sollima il Premio Hamilton Behind the Camera - Nastri d'Argento 2019. Hamilton e il cinema: oltre 500 film e un legame che da più di 60 anni segna in tempo sullo schermo.

Va a Stefano Sollima, quest'anno regista di un action movie internazionale di grande successo come "Soldado" l'Hamilton Behind The Camera Award – Nastri d'Argento 2019, premio che per la settima edizione il brand "pioniere" nel mondo del cinema dedica, al Teatro Antico di Taormina, in collaborazione con i giornalisti cinematografici, all'eccellenza tecnica dietro la macchina da presa, segnalando ancora una volta una performance d'autore di particolare rilievo.

Hamilton, partner ufficiale anche della 73.ma edizione dei Nastri d'Argento, consegna a Stefano Sollima, insieme ai giornalisti, il Premio 2019 per la regia, in particolare, quest'anno di un film internazionale come "Soldado" - protagonisti Josh Brolin e Benicio Del Toro (e tra gli altri Catherine Keener e Matthew Modine) – che è il secondo capitolo di una storia iniziata con "Sicario", l'action thriller che ha avviato il racconto spettacolare della guerra al narcotraffico tra Messico e Stati Uniti che si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato ad infiltrare pericolosi terroristi attraverso il confine sul quale non solo l'America punta oggi la sua attenzione.

Un film importante anche anche per il cinema italiano, che segna l'esordio a Hollywood per il regista romano. E nel quale Stefano Sollima proseguendo il racconto di Denis Villeneuve in "Sicario", con gli stessi protagonisti, mette a frutto tutta l'esperienza maturata con serie di grande successo come "Romanzo criminale" e "Gomorra" ma anche la regia di film come "ACAB" e "Suburra" nei quali ha saputo unire action e denuncia. Come accadrà presto anche nella nuova serie dal cast internazionale "ZeroZeroZero".

Hamilton, l'ora dei Nastri d'Argento 2019

A tenere il tempo dei Nastri d'Argento 2019 il leggendario orologio Ventura, vera e propria icona cinematografica apparsa già al polso di Elvis Presley nel film del 1961 "Blue Hawaii" e poi dal 1997, nella saga di "Men in Black", parte dell'uniforme dei protagonisti come i completi neri, gli occhiali da sole e i neutralizzatori anche nell'ultimo capitolo della serie, con il ritorno degli agenti più famosi del mondo in una nuova avventura dove appare al polso dell'Agente M (Tessa Thompson) alla sua prima comparsa sulla scena.

Il mondo del cinema rappresenta una fonte di ispirazione inesauribile per Hamilton, che da oltre mezzo secolo accosta il suo nome a prestigiose produzioni cinematografiche. Per consolidare questo lungo e intenso legame con l'industria cinematografica, Hamilton ha deciso di inaugurare dal 2013 la collaborazione tra l'internazionalità degli Hamilton Behind the Camera Awards e i Nastri d'Argento, dando vita a un riconoscimento che celebra questa partnership all'insegna di un debutto particolare.

I vincitori delle passate edizioni

Nelle prime sei edizioni l'Hamilton Behind the Camera Award – Nastri d'Argento è stato assegnato rispettivamente ad Alessandro Gassmann, Pierfrancesco Diliberto (Pif), Luca Zingaretti, Gabriele Mainetti, Gabriele Muccino e Luciano Ligabue.

Gli Hamilton Behind the Camera Awards

Oltre alla presenza del brand con i suoi orologi in pellicole prestigiose, ormai da dieci edizioni sono i Premi che siglano a Hollywood un evento che premia gli artisti e le figure professionali che hanno lasciato il segno nell'industria del cinema dell'anno. I premi mettono in luce il lavoro creativo e di grande valore realizzato dietro le quinte, indispensabile al successo di una pellicola, che si tratti della sceneggiatura o del lavoro spesso invisibile di chi vive il set dietro le quinte, dal trovarobe al costumista, al direttore della fotografia.

Le passate edizioni hanno visto tra i vincitori personalità come Darren Aronofsky per "Jackie", Paul Dano per "Wildlife", la costumista Mary Zophres per "AVE, CESARE!", il montatore Pietro Scalia, il direttore della Fotografia per "Vita di Pi" Claudio Miranda, il regista Bennett Miller e i produttori di film di successo come "Dallas Buyers Club", "The Imitation Game", premiati da numerose star: Harrison Ford, Patricia Arquette, Lenny Kravitz, Ewan McGregor, Channing Tatum, Steve Carell e Bruce Dern.

Hamilton e il cinema

Dalla prima comparsa di un orologio Hamilton nel film "Shanghai Express" del 1932, Hollywood e Hamilton hanno dato vita a una assidua collaborazione. Nel 1951 nel film nominato all'Oscar "Le rane del mare" (The Frogmen) gli attori che interpretavano gli eroi delle profondità marine indossavano orologi del marchio. La pellicola non fu solo la prima apparizione degli orologi sullo schermo, ma fu anche una difficile prova di robustezza superata a pieni voti.

Nel 1961 Elvis Presley scelse personalmente un Hamilton Ventura come coprotagonista nel film musicale, Blue Hawaii. Negli anni '60 il regista Stanley Kubrick si rivolse a Hamilton per realizzare un segnatempo e un orologio da tavolo per il suo nuovo film futuristico 2001: "Odissea nello Spazio".

Per i film di fantascienza "Men in Black" e "Men in Black 2", Hamilton ha dotato il suo leggendario segnatempo Ventura di un quadrante luminoso. Tra i principali film in cui appare: 2001 "Odissea nello Spazio", "Men in Black"
(I-II-III), "Pearl Harbor", "Independence Day", "Ocean's eleven", "Predators", "A beautiful mind", "Die Hard", "The
Martian", "Interstellar" e nel 2019 "Men in Black: International".

Hamilton: pillole di storia

Hamilton venne fondata nel 1892 negli Stati Uniti, a Lancaster, Pennsylvania. Gli orologi Hamilton coniugano lo spirito americano con l'ineguagliabile precisione dei movimenti Swiss-made e delle tecnologie più recenti. Nota per il suo design innovativo, Hamilton ha un legame molto stretto con il mondo del cinema e Hollywood, dove i suoi prodotti sono apparsi in oltre 500 film. Il marchio vanta inoltre una forte tradizione aeronautica. Hamilton fa parte di Swatch Group, il più grande produttore e distributore al mondo di orologi.

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