Speciale Luxury And Yachts 2007: Franck Muller



Franck Muller non ha una storia centenaria come possono vantare alcuni dei marchi più noti dell'orologeria. Ciò non toglie che in pochi anni di attività il marchio sia entrato nel cuore degli appassionati e oggi è considerato a ragione tra i i più prestigiosi del pianeta per stile, tecnica, qualità. Merito di alcune invenzioni uniche di carattere tecnico e stilistico. Franck Muller ha saputo inventare la cassa Curvex, è entrato ripetutamente nell'Olimpo dei pluricomplicati con alcuni pezzi unici di inimmaginabile complessità, ha creato il cronografo double face, il meccanismo delle ore "crazy-hours", il più piccolo Tourbillon al mondo...

L'elenco potrebbe contionuare a lungo. Lasciamo, invece, che siano le immagini a parlare, a raccontare le straordinarie emozioni vissute al cospetto dei capolavori presenti a Verona. (vi rimandiamo anche alla galleria fotografica)




I modelli che vi presentiamo in questo articolo presentano tutti la cassa Curvex, un segno distintivo della produzione Franck Muller. Si riconoscono un Tourbillon (immagine d'apertura), particolare tecnico che trasforma un semplice solo tempo in un gioiello di tecnica; un cronografo su cassa in oro giallo; l'interessantissimo Crazy Hours (le ore sono disposte disordinatamente sul quadrante ma, ad ogni ciclo orario, la lancetta delle ore salterà da un angolo all'altro per visualizzare sempre l'ora corretta), in questa versione con lunetta tempestata di diamanti.

Era inoltre presente il Master banker, caratterizzato dalla presenza di ben tre fusi orari (il modello esposto era equipaggiato anche con un quadrante inferiore con funzione di datario e ciclo lunare) e un affascinante calendario perpetuo con indicazione retrograda dei mesi (nella parte bassa del quadrante). Non poteva mancare, naturalmente, il classico Casablanca (ultima foto della galleria) con la grande cassa ricurva e il quadrante dominato dalle grandi cifre di stile barocco.

A lasciare sgomenti, però sono due modelli, presenti alla fiera veronese con il chiaro intento di stupire: parliamo, innanzitutto del Revolution 2, orologio con modulo tourbillon disposto su due assi ortogonali, un esercizio di tecnica complesso oltre l'immaginabile (vale oltre 600.000 dollari).
Ma è stato sicuramente il Franck Muller Aeternitas il vero re degli orologi esposti, un calendario perpetuo "secolare" che tiene conto del ciclo quadriennale e del "problema" che si verificherà nel 2100 (Nel 1582 papa Gregorio XIII introduce l’ultima riforma che interessa il nostro calendario al fine di migliorarne ulteriormente la precisione. Egli modifica il conteggio degli anni facendo sì che gli anni di fine secolo, fossero bisestili se divisibili per quattro, ma solo se multipli di 400. Dunque gli anni 1800, 1900 e 2100 sebbene divisibili per quattro non sono bisestili, mentre lo è il 2000) "autocorregendosi" autonomamente (un esemplare costa 1.500.000 euro, prezzo indicativo). Oltre al calendario "eterno", questo capolavoro riporta le funzioni di: equazione del tempo, cronografo rattrappante, doppio fuso orario e tourbillon.

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