Le Ferrari classiche crescono di valore ed attirano gli investitori internazionali

Le Ferrari classiche crescono di valore e questo trend non sfugge all’interesse degli investitori internazionali. Le auto storiche di Maranello registrano ottime performance di mercato in termini di quotazioni, offrendo rendimenti migliori di quelli forniti da altre forme di impiego del capitale. Da appassionato preferisco guardare alle “rosse” per le emozioni, la bellezza e la storia che incarnano, ma qualcuno mette sul piatto anche la rivalutazione economica ottenuta nel tempo dai pezzi più pregiati usciti dai cancelli di Maranello.

In un recente articolo, il Wall Street Journal ha affrontato il tema dei beni di investimento alternativi che, fin dall’inizio della crisi economica nel 2008, hanno iniziato ad attirare investitori internazionali. Tra questi anche le auto d'epoca, settore dove le Ferrari hanno dimostrato di essere la migliore opzione, con un incremento di valore per i modelli più importanti che ha raggiunto una media del 28 per cento solo quest’anno.

Basta guardare le cifre spaventose segnate dalle opere del “cavallino rampante” nelle aste più recenti per avere il polso della situazione. Modelli ambiti come 250 Gto, 330 P4, 250 Testa Rossa, 250 California, 250 Gt berlinetta Swb ed altri meno noti e prestigiosi blindano il capitale e garantiscono ottimi rendimenti, ma soprattutto regalano uno stato di benessere senza prezzo per gli amanti dei gioielli su quattro ruote.

In base a quanto riportato nell’ultimo Classic Car Auction Yearbook, nella stagione 2011-2012 delle 100 aste concluse con i maggiori incassi, in 37 occasioni sono state vendute delle Ferrari: 35 di queste sono state piazzate ad oltre un milione di dollari. L’interesse verso le “rosse” da collezione è cresciuto ulteriormente dopo la nascita di Ferrari Classiche, un reparto speciale della casa di Maranello che fornisce servizi di certificazione di autenticità, manutenzione tecnica specializzata e restauro.

Via | Ferrari.com

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