Il principe dei beni di lusso 2012 è Monsieur Antoine Arnault

Il principe dei beni di lusso è Antoine Arnauld

Antoine Arnault ha solo trentacinque anni ma i suoi primati nel pianeta dei beni di lusso sono già tra i più incredibili. Recentemente è stato nominato a capo del centenario luxury brand francese di pelletteria Berluti. Il padre l'ha infatti da poco eletto nella carica di amministratore delegato del brand di lusso aprendogli le porte per diventare il principe ereditiero della grande ricchezza di famiglia.

Come ci istruisce un'intervista del Guardian, gli Arnault provengono da Roubaix, nel nord della Francia e sono la famiglia più influente nel campo della moda globale deluxe. La loro azienda, il Gruppo Arnault, è l'azionista di maggioranza di Moët Hennessy Louis Vuitton SA- meglio conosciuto come LVMH, il conglomerato dei beni di lusso che va da Givenchy, Marc Jacobs, Donna Karan, Fendi, Veuve Clicquot, Tag Heuer fino a Guerlain per citare solo alcuni degli oltre 60 marchi di lusso che rientrano nella società.

Il padre di Antoine è Bernard Arnault, secondo la rivista Forbes la quarta persona più ricca al mondo, con un patrimonio netto di 41 miliardi di dollari. L'impero di Bernard è iniziato con Christian Dior, casa di moda acquisita nel 1984, e si è sviluppato con tecniche di management delle più competitive nel mondo del fashion di lusso, puntando sui designer di talento. Il padre di Antoine è l'uomo che ha lanciato stilisti del calibro di Marc Jacobs, John Galliano e Alexander McQueen sulla scena internazionale, conquistandosi il posto tra i più influenti magnati di beni di lusso nel mondo.

Il figlio di questo noto imprenditore, Antoine Arnault, giovane ed affascinante trentenne, è destinato con la nomina di amministratore delegato di Bulgati a diventare il principe in linea di successione di questo immenso impero di beni di lusso. Il settore maschile di accessori e moda deluxe è attualmente una delle aree più in crescita nel mondo delle griffes internazionali, e Berluti potrebbe essere una scommessa difficile ma di grande successo per il giovane manager.

Via | Guardian Uk

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