Ferrari F40: l'auto che ha fermato il tempo!

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Passeggio nei pressi delle tribune di Cerda, in Sicilia, per respirare ciò che rimane dell’atmosfera corsaiola della mitica “Targa Florio”. Alla mia sinistra il paddock e gli uffici; alla mia destra i ruderi degli spalti; sopra di me la vetusta passerella di collegamento. Il silenzio surreale della vallata, che sprona alla riflessione, viene improvvisamente interrotto da un inebriante crescendo rossiniano che si ode a distanza. E’ una splendida sinfonia metallica che preannuncia l’arrivo di qualcosa di straordinario. Attendo impaziente il suo approssimarsi; la sublime musicalità che esprime mi anticipa che si tratta di una Ferrari. Allungo lo sguardo e scorgo a distanza un’affusolata sagoma rossa che si avvicina rapidamente: è una “F40”, la regina delle supercar. Che emozione rivederla!


E' un’automobile meravigliosa: somiglia a un prototipo da corsa pronto a mordere l’asfalto, col suo muso basso e profilato, la fiancata slanciata, l’enorme alettone a tutta larghezza che domina il posteriore. Rimango senza fiato! La linea di questo bolide del “cavallino rampante” è fantastica. Una vera scultura su quattro ruote, che cattura lo sguardo e fa schizzare in alto le pulsazioni cardiache. Probabilmente è la più affascinante Ferrari dai tempi della 330 P4; sicuramente è la regina di bellezza fra quelle più recenti. Ogni volta rivederla è come ammirarla per la prima volta. Il suo rombo soave e il suo sportivo incedere sono fonte di godimento anche per chi, come me, ha avuto la fortuna di viverne dall’abitacolo le inimitabili suggestioni. E’ una granturismo d’altri tempi - come ormai non se ne fanno più - per elargire emozioni purissime agli appassionati più tradizionalisti.

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