Dopo 100 anni la mitica Itala torna a Pechino

pechin1La storica Itala, scortata da Overland, è arrivata all'Ambasciata italiana di Pechino, accolta dai media cinesi, dall’Ambasciatore Riccardo Sessa, dal Presidente dell’ACI Franco Lucchesi e da una folta rappresentanza di italiani.

"Sulla strada, mantenuta sgombra da soldati cinesi, fra due ali di popolo muto, non rimangono che le cinque automobili, inseguitesi attraverso la capitale dell’Impero Celeste ad una velocità che non si era mai vista, e che forse non vi si vedrà mai più…". Con queste parole, nel 1907, Luigi Barzini descriveva la partenza del Raid Pechino-Parigi, vinto dall’Itala con largo anticipo sull’unica concorrente rimasta.

Oggi, un secolo dopo, la stessa automobile è ritornata nella capitale del gigante orientale. Due mesi esatti di tragitto come cent’anni fa. Partita da Parigi il 20 luglio è giunta a Pechino dopo aver attraversato l’Europa e l’Asia, passando per Francia, Belgio, Olanda, Germania, Polonia, Lettonia, Estonia, Russia, Mongolia e finalmente Cina.

14.000 chilometri, 11 nazioni e milioni di persone hanno salutato dal vivo il passaggio della carovana in tutte le città, con eventi di piazza e cerimonie ufficiali. Come cent’anni fa i club automobilistici nazionali, gli ambasciatori italiani nel mondo, gli appassionati di motori e la gente di ogni paese, hanno accolto l'Itala con entusiasmo e calore, accompagnandola verso la meta e rivivendo per pochi istanti l’atmosfera del Raid motoristico più famoso del pianeta.

L’impresa di oggi, promossa dall’Automobile Club d’Italia, insieme a Overland e al Museo dell'Automobile di Torino, comunica al mondo l’affidabilità e la reputazione di un Made in Italy che dopo cent’anni è ancora in grado di ripetere la stessa impresa. Al seguito dell'Itala anche "EmiliaRomagna MotorValley" – a rappresentare il distretto meccanico automobilistico – Pirelli, Iveco, i produttori dell’agroalimentare di Venice Food e la Fondazione Italia-Cina. Il cronometro Wyler Geneve che scandirà gli ultimi secondi della spedizione sarà esposto alla Grande Muraglia.

Ma l’infaticabile nonna su quattro ruote non si ferma a Pechino e corre verso Shanghai dove il 7 ottobre effettuerà, un paio d’ore prima del Grand Prix di Formula 1, un giro di pista. Per chiudere in bellezza e, soprattutto, per promuovere i valori della guida sicura e della mobilità responsabile.

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