Santa Maria, un'ammiraglia a vela

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Il Santa Maria, è un ketch di 56 metri realizzato da Perini Navi. Si tratta di una vera ammiraglia a vela. L’albero maestro, con in suoi 58 metri, e quello di mezzana, 48 metri, svettano sull’ambiente marino che li circonda. L’intero piano velico è controllato da un sistema di 13 winch comandati elettronicamente, innovazione introdotta dai cantieri e che rappresenta il fulcro del percorso d’innovazione intrapreso da Perini Navi. I raffinati interni hanno valso all’imbarcazione il prestigioso Showboats International Design Award. Questo perché la combinazione di dettagli tecnologici e classici conferisce al Santa Maria un look che non passa mai di moda.

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Lo scafo è diviso in tre livelli: nel ponte inferiore trovano spazio le camere da letto, mentre la zona living si colloca sul ponte principale . Il cockpit, apparentemente scevro di tecnologia (in verità cela uno schermo nascosto con audio cinema), può agevolmente diventare uno spazio per gli ospiti, tanto in navigazione come in rada.

Lo stile del salone principale si può definire preciso e rigoroso, illuminato dalla luce naturale proveniente dalle ampie finestre della tuga; inoltre le riproduzioni di dipinti antichi, le pareti rivestite con essenza di ciliegio e tenui e delicati colori pastello per i divani danno vita a piacevoli contrasti, così come le aperture sapientemente orientate verso altre aree dedicate al divertimento. La televisione si trova dietro un pannello scorrevole; non poteva mancare una piacevole sala da pranzo interna (da alternare al tavolo situato a poppa) abbellita da un’inusuale nota di blu per il rivestimento dei cuscini imbottiti e per le pareti, che regala una calma atmosfera contemplativa.

Coloro ai quali piace navigare in tranquillità, o che solo desiderano un po’ di solitudine, possono godere dell’ampia area di poppa, ancora più sfruttabile dal momento che il tender di 21 piedi è nascosto nel suo scompartimento (quindi non disturba la visuale). Gli alloggiamenti dell’equipaggio, come da tradizione, si trovano a poppa, e la piscina ottenuta dalla murata è tra le soluzioni più interessanti.

Sempre per quel che riguarda la zona notte, la suite amatoriale consiste in una cabina spaziosa, con il letto al centro. Aumentano il confort le luci soffuse, le lampade da lettura, la disponibilità di un bagno “per lui e per lei” e di una stanza armadi. La delicata colorazione dei pavimenti e i fini tessuti della biancheria, i rivestimenti delle pareti in preziosi legni ben si combinano con le poche, azzeccate decorazioni.

Le quattro cabine degli ospiti sono identiche tra loro, arredate con letti matrimoniali o gemelli: queste ultime hanno anche la disponibilità di un letto a castello addizionale. Oltre a queste cabine, incuriosisce la presenza di una stanza dedicata alla tata (nella versione Burrasca si trova invece una palestra), con bagno personale annesso.

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