Tassa Soru: arrivano le cartelle

Anche con l'abbassarsi delle temperature, un tema che rimane sempre caldo è quello della tassa sul lusso voluta dal Governatore della Sardegna Renato Soru. Mentre secondo gli amici di Yacht&Sail la tassa Soru non avrebbe spaventato gli yacht, ci giunge un comunicato dell'Associazione Voglio Vivere di Genova a proposito della “Denuncia alla Commissione Europea” effettuata nel 2006 e della quale avevamo già avuto occasione di parlare qui.

In attesa di notizie da parte della Corte Costituzionale, ci è giunta ieri comunicazione da parte della Commissione Europea in merito alla denuncia da noi presentata il 15 luglio 2006 e registrata con rif. SG(2006)/A/5996. Ci informa la Commissione che è ancora in corso la fase istruttoria sul regime fiscale introdotto dalla Legge Finanziaria Regionale n. 4/2006, come modificata dall’art.3 della Legge Finanziaria Regionale n. 2 del 29 maggio 2007. Infatti, dopo ampia analisi, la Commissione ha deciso di inviare una richiesta ufficiale di informazioni al Governo Italiano al fine di decidere l’apertura della procedura di infrazione ex art. 226 del Trattato CE.

Intanto, l’ARASE (agenzia per la riscossione sarda) proprio in questi giorni sta inviando lettere di invito al pagamento dell’imposta (senza nemmeno indicare l’importo) che altro non sono se non l’ennesimo spreco di denaro pubblico. Memore degli errori commessi con il primo invio, questa volta il Signor Gianluigi Giuliano dell’ARASE si è ricordato di firmare la lettera e di far apporre la scritta FAC SIMILE sul modulo F24 allegato, anche se ad un’occhiata distratta può sembrare ingannevole che sia già indicato l’importo (basso) di 123,00 euro cosicché qualcuno potrebbe pensare che quella sia la somma da pagare.
Il Governatore Soru, benché ormai solo al comando, ha dichiarato che le cartelle saranno inviate comunque, a prescindere dalla Corte Costituzionale e dalla Commissione Europea. Fortunatamente per migliaia e migliaia di cittadini che si sono iscritti da noi e che continuano ad iscriversi per unirsi alla nostra battaglia e per essere tutelati tramite il nostro ricorso collettivo, anche la Corte Costituzionale e la Commissione Europea procederanno a prescindere da Soru.

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