Rolls Royce non esclude la prospettiva di un SUV nella sua produzione futura

Un uomo importante del suo management non esclude la possibilità che in futuro un SUV possa entrare a far parte della gamma Rolls Royce.

Si tratta, al momento, di una sorta di apertura culturale alla prospettiva, senza nessun impegno in tal senso. Io spero che l’ipotesi, anche se remota, non prenda mai piede. Credo infatti che la casa britannica, insieme alla Ferrari, debba custodire il suo apparato genetico, conservando gelosamente il legame con la tradizione, in una fase dove nel mercato automobilistico tutti fanno tutto, prostituendo i valori della storia, che non può essere sacrificata sempre alle logiche di mercato, specie quando si vive una situazione finanziaria felice, con una clientela affezionata e molto interesse in ogni angolo del pianeta.

Fare un SUV, in questo caso, servirebbe solo ad incassare soldi nell’immediato, svilendo però il fascino del brand, che potrebbe pagare a caro prezzo la presa di distanza della clientela più affezionata quando la digressione modaiola giungerà al capolinea. Sono discorsi teorici i miei, dal momento che la cosa non è proprio dietro l’angolo, ma ho sentito il dovere di farli, perché spinto dal cuore.

A lasciare spazio all’ipotesi di un SUV marchiato Rolls Royce ci ha pensato Paul Harris, direttore regionale del brand per l’area Asia-Pacifico, quando ha detto: “Mai dire mai". Una frase aleatoria, ma preoccupante. Quanto basta per creare un certo disagio negli appassionati più tradizionalisti, per nulla esaltati da una scelta aziendale che potrebbe avere pesanti implicazioni sulla percezione del brand.

Basti pensare alla brutta figura fatta da Bentley, derisa da tutti per il suo concept EXP 9F, svelato al Salone di Ginevra 2012. Per fortuna Harris aggiunge: “Al momento non c’è nulla di concreto”. Preoccupa, però, la frase che pronuncia subito dopo: “La nostra filosofia è molto chiara: non potremo mai dire mai rispetto ad ogni prospettiva”.

Via | Luxuo.com

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