Speciale collezionismo, scultura LaFerrari in edizione limitata

Dall'esclusiva collaborazione tra Ferrari e Editalia, azienda del Gruppo Poligrafico e Zecca dello Stato, nasce la scultura LaFerrari in scala 1:18.

La nuova edizione limitata è disponibile nella stessa tiratura del modello cui si ispira, in soli 499 esemplari numerati e certificati. Nasce da ore di meticoloso lavoro artigianale, a partire dalla microfusione a cera persa in bronzo laminato in palladio, con doppio passaggio di oro rosa e rodio per ottenere una colorazione unica.

Sul supporto in metallo piegato in più sezioni, laminato in rodio nero e verniciato a fuoco, è inserito lo stesso logo Ferrari applicato sulle vetture. Anche il colore rosso è realizzato con le vernici originali del "cavallino rampante". Il prezzo è degno dei contenuti, toccando quota 4.900 euro.

Giusto, a questo punto, spendere due parole sulla Ferrari LaFerrari. Erede della Enzo, questa creatura segna la nuova frontiera nel comparto delle supercar, dove si erge al rango di stella più luminosa.

L'opera più recente di Maranello appartiene alla stirpe delle "rosse" più affascinanti di tutti i tempi, ma si orienta al futuro più di ogni altra. Il design della carrozzeria sposta in avanti le lancette del tempo, esplorando un mondo sconosciuto, fatto di futurismo ed efficienza. Sembra un'astronave, ma si connette in modo brillante alla tradizione del mito.

Questa "rossa", massima sintesi del know-how acquisito nel mondo dei Gran Premi, offre prestazioni estreme, mai raggiunte prima nella storia del marchio, grazie alle soluzioni tecniche più avanzate che, nel futuro, potranno trovare applicazione su tutta la gamma. E' la prima opera di Maranello ad adottare la tecnologia ibrida, con motore termico V12 da 800 CV e motore elettrico da 120 Kw (163 CV), per una potenza complessiva di oltre 960 CV.

Grazie al sistema HY-KERS, derivato dall’esperienza in Formula 1, è la Ferrari più prestazionale e efficiente di sempre. L'applicazione del sistema KERS, sperimentato sui campi di gara ed evoluto specificamente per l'utilizzo su una vettura stradale, garantisce la perfetta integrazione tra il V12 e il motore elettrico, coniugando senza soluzione di continuità i vantaggi delle due propulsioni, senza incidere in alcun modo sulle dimensioni della vettura, né sul passo, contribuendo anzi ad abbassarne il baricentro.

Il motore elettrico principale è accoppiato in coda al cambio a doppia frizione ed è inoltre presente un motore elettrico ausiliario che sostituisce l'alternatore tradizionale, risparmiando in questo modo peso e contenendo i volumi. Le batterie vengono ricaricate in diversi modi: durante le frenate, perfino in quelle particolarmente intense dove interviene l’ABS, condizione tipica della pista, e ogni volta che il motore termico produce coppia in eccesso, come ad esempio durante la percorrenza di una curva, che invece di disperdersi viene recuperata.

In tema di transfer tecnologico dal Circus, un’area di collaborazione strettissima, quasi simbiotica, è stata quella della progettazione e realizzazione del telaio. Un team composto da ingegneri e tecnici della Scuderia e della Direzione tecnica GT ha lavorato sin dalla prima fasi avvalendosi del contributo di Rory Bryne, progettista di monoposto vincenti del "cavallino rampante" a cavallo tra gli anni 90 e 2000.

L'impiego dei materiali compositi è stato gestito in modo oculato, usando le combinazioni più raffinate, per garantire la massima leggerezza insieme alla più grande robustezza. Straordinaria l'efficienza dinamica, anche grazie all'aerodinamica attiva. La complessa elettronica, che sovrintende tutti i sistemi, fa il resto. Tutte queste meraviglie si traducono in un ritmo operativo di riferimento, che non ha eguali.

Via | Ferrari.com

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