Nuovo sceicco del Qatar, chi è Tamin bin Hamad al-Thani

Dopo l'abdicazione ufficiale dell'emiro del Qatar in favore di suo figlio il Principe Ereditario, sale al potere Hamad bin Khalifa al-Thani. Scopriamo chi è l'erede al trono e proprietario di una ricchezza quasi immensa.

Si chiama Tamin bin Hamad al-Thani ed ha solo 33 anni, ora è il nuovo sceicco del Qatar. Ha ereditato il potere dal padre, che per ragioni personali ha abdicato prematuramente, all'età di 61 anni. L'uomo già conosciuto per essere -tra le tante cose- il nuovo proprietario del Paris Saint Germain, vanta alla sua giovane età un patrimonio molto consistente e lauti investimenti praticamente in quasi ogni settore e in tutto il mondo. Nel 2008, Forbes ha stimato il patrimonio di famiglia con una cifra di circa 2 miliardi di dollari, ma il malloppo è in costante crescita.

Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, il nuovo emiro del Qatar, ha solo due mogli e sei figli. Ha studiato presso la rinomata Accademia Militare di Sandhurst nel Regno Unito e cinque anni dopo è stato nominato principe ereditario. Molto interessato a investire all'estero e ai grandi brand del lusso europeo, dopo aver promosso i Mondiali di Calcio del 2022 in Qatar, ha comprato la famosa squadra francese del Paris Saint Germain.

Ma chiaramente non è tutti qui. Tra le proprietà più importanti dello sceicco possiamo annoverare per esempio i grandi magazzini Harrods, solo per citare l'investimento più noto. Nel frattempo neanche i residenti del Qatar se la passano male, gli abitanti di questo minuscolo Paese grande più o meno come l'Abruzzo sono in assoluto tra i più ricchi al mondo. I due milioni di cittadini dell'ex colonia britannica hanno un Pil pro capite di oltre 100mila dollari, secondo i dati diffusi del Fondo monetario internazionale.

Il giovane sceicco già Paperone avrà parecchie sfide da affrontare sul piano politico e internazionale, anche se sicuramente le sue ricchezze non potranno fare altro che ingrassare. L'emirato del Qatar ha stilato un piano di investimento di circa 200 miliardi di dollari solo per le avveniristiche infrastrutture dei Mondiali nel 2022. Si parla poi di un aumento degli investimenti della Doha in proprietà fondiarie nei quartieri più esclusivi delle capitali europee.

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