Nasce Oji, elementi d'arredo sintesi di varie culture

oji

Video in stop-motion che fanno il verso ai film muti di inizio ‘900, spade, martelli e plotoni di giocattoli da guerra che aggrediscono la materia e generano idee: in occasione della terza edizione del "Palermo Design Week", presso l’atelier Spaziodeep, ha fatto il suo debutto Oji, neonato brand di design, con una mostra che richiama una installazione di arte contemporanea.

Protagonisti dell'evento alcuni dei prototipi del marchio, scelti per la loro capacità di sintetizzarne la filosofia: un incontro, fortuito e fortunato, tra tradizioni siciliane e contaminazioni estere, tra tecnici, artisti e artigiani, tra concezione classica e spirito contemporaneo, tra innovazione progettuale e produzione artigianale. Pezzi senza tempo, creati in un luogo pensando ad un altro.

Oji è proprio questo: un progetto di design contemporaneo fortemente radicato nel territorio siciliano che aspira al confronto con altre culture, a un incontro di idee, colori, atmosfere, materiali e tecniche di produzione. Una fusione originale che nasce dal vissuto dei suoi creatori. Il viaggio di chi si ricorda da dove viene, ma parte per liberarsi dai cliché sulle sue origini, sperimentare qualcosa di nuovo e, alla fine, riportarlo a casa.

Più che un progetto in senso stretto, è una sorta di opera collettiva in evoluzione. Il risultato sono dei mobili che rivoluzionano il concetto di classico, pezzi strutturalmente innovativi di produzione quasi artigianale, elementi d'arredo che danno la sensazione di essere qui, ma di guardare altrove. Libertà espressiva assoluta, con un unico diktat: coerenza con la filosofia aggregante del gruppo e perfezione formale.

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