Il 25 aprile 2025, nello scenario dello Yacht Club di Monaco, la Monte-Carlo Fashion Week ha assegnato il proprio Positive Change Award a Renzo Rosso, Chairman e Fondatore di OTB Group. Non si è trattato di un riconoscimento alla carriera nel senso convenzionale del termine: il premio ha voluto sottolineare un impegno specifico verso un sistema moda più responsabile, quello che nel settore viene sempre più spesso chiamato moda circolare sostenibile. In un’industria che ancora fatica a fare i conti con il proprio impatto ambientale, il segnale che arriva dal Principato non è di poco conto.
Un premio che nasce da una scelta editoriale precisa
La Monte-Carlo Fashion Week si è svolta tra il 22 e il 26 aprile 2025, con la cerimonia degli Fashion Awards come momento culminante della settimana. La location — lo Yacht Club di Monaco — non è una scelta neutra: rappresenta un ambiente dove lusso, esclusività e attenzione all’immagine si intrecciano naturalmente. Eppure il premio assegnato a Rosso guarda in una direzione diversa rispetto alla sola estetica o al fatturato.
Il Positive Change Award riconosce, secondo la dichiarazione ufficiale di OTB Group, il contributo straordinario alla costruzione e alla promozione di un sistema moda più responsabile. È una formulazione che merita attenzione: non si parla di un singolo progetto, né di una campagna di comunicazione, ma di un modello complessivo che Rosso ha contribuito a costruire nel tempo attraverso il gruppo che presiede.
Nella stessa serata, un secondo riconoscimento è andato a Arianna Alessi, Vice Presidente di OTB Foundation: il Positive Social Impact Award. Il fatto che entrambi i premi siano finiti all’interno della stessa orbita — quella di OTB e della sua fondazione — racconta qualcosa di più di una coincidenza. Racconta una coerenza di visione.
OTB Group: un portafoglio di brand con un’identità comune
Per capire il peso del riconoscimento, è utile guardare a cosa rappresenta oggi OTB Group. Il gruppo è proprietario di Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni e Viktor&Rolf: cinque brand con storie, estetiche e pubblici molto diversi tra loro, ma accomunati da un posizionamento che va oltre il mainstream del lusso tradizionale. Sono brand che hanno sempre avuto un rapporto particolare con la sperimentazione, con il concetto di imperfezione elevata a linguaggio, con la rottura delle convenzioni.
Questa eterogeneità è, in realtà, uno degli elementi che rende più complessa — e più significativa — la sfida della moda circolare sostenibile all’interno di un gruppo come OTB. Non si tratta di applicare un’unica politica a un solo prodotto o a una sola filiera: si tratta di orientare in modo coerente realtà produttive, commerciali e creative molto diverse tra loro.
Diesel, per esempio, è un brand con una storia profondamente legata al denim, un tessuto la cui produzione industriale è tradizionalmente tra le più impattanti in termini di consumo d’acqua e di sostanze chimiche. Maison Margiela lavora invece su codici concettuali dove il riuso e la decostruzione fanno parte del linguaggio creativo da decenni. Marni ha sviluppato nel tempo una sensibilità artigianale che si presta naturalmente a riflessioni sulla filiera corta e sul valore degli oggetti nel tempo. Ogni brand porta con sé una traiettoria diversa verso la responsabilità.
👉 Leggi anche: Orologi di lusso 2025-2026: le novità dei grandi marchi da Rolex a Omega
OTB Foundation e il ruolo della responsabilità sociale
Il secondo premio della serata — quello assegnato ad Arianna Alessi come Vice Presidente di OTB Foundation — completa il quadro. La fondazione è attiva dal 2006 e rappresenta il braccio operativo attraverso cui il gruppo traduce l’impegno dichiarato in azioni concrete sul territorio e nella comunità. Il Positive Social Impact Award riconosce questo lavoro come distinto ma complementare rispetto a quello di Rosso: da una parte la visione imprenditoriale, dall’altra la struttura che la trasforma in impatto misurabile.
Nel settore del lusso italiano, la distinzione tra responsabilità sociale d’impresa come strumento di comunicazione e responsabilità come pratica strutturale è ancora spesso sfumata. Il fatto che Monte-Carlo Fashion Week abbia scelto di premiare entrambe le dimensioni — quella della guida strategica e quella dell’implementazione — suggerisce una lettura più sofisticata del tema.
Perché questo riconoscimento arriva in un momento preciso
Il 2025 è un anno in cui il settore moda si trova a fare i conti con pressioni normative crescenti, in particolare in Europa, dove la regolamentazione sulla moda circolare sostenibile si sta facendo più stringente. La direttiva europea sulla fast fashion, le nuove regole sull’etichettatura digitale dei prodotti tessili, gli obblighi di rendicontazione non finanziaria per le grandi imprese: il contesto in cui operano i gruppi come OTB è cambiato in modo sostanziale rispetto anche solo a cinque anni fa.
In questo scenario, ricevere un riconoscimento pubblico in un contesto come la Monte-Carlo Fashion Week non è soltanto una questione di reputazione. È anche un posizionamento: Rosso si conferma come uno degli imprenditori italiani della moda che ha scelto di affrontare il tema della responsabilità non come obbligo normativo da gestire, ma come elemento costitutivo del proprio modello di business.
Per i brand del portafoglio OTB, questo si traduce in un vantaggio competitivo reale, soprattutto sui mercati internazionali dove la domanda di trasparenza da parte dei consumatori è più alta. Jil Sander e Maison Margiela, in particolare, si rivolgono a un pubblico con un profilo culturale elevato e una sensibilità crescente verso le pratiche produttive. Non è un dettaglio marginale.
Il valore di un premio quando il settore cambia
I premi, nel mondo della moda, rischiano spesso di diventare autoreferenziali: il settore che celebra se stesso, con criteri che cambiano a seconda del momento. Il Positive Change Award della Monte-Carlo Fashion Week ha un valore diverso nella misura in cui riconosce non un’estetica, non un fatturato, non una campagna, ma una direzione. Una direzione che, nel caso di Rosso e di OTB Group, è leggibile attraverso vent’anni di decisioni imprenditoriali, non attraverso un comunicato stampa.
Per approfondire le iniziative di OTB Group in questo ambito, il punto di riferimento diretto resta il sito ufficiale del gruppo nella sezione dedicata alla sostenibilità, dove vengono documentate le politiche e i programmi attivi.
Quello che Monaco ha premiato in aprile è, in fondo, la coerenza nel tempo: la capacità di tenere insieme ambizione creativa, scala industriale e senso di responsabilità verso un sistema — quello della moda — che ha ancora molta strada da fare. E che, per farcela, ha bisogno di imprenditori disposti a fare scelte scomode prima che diventino obbligatorie.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
