Con la nomina di Lucia Pieroni a Creative Makeup Director di Chanel, avvenuta a settembre 2026, il mondo della bellezza di lusso ha ricevuto un segnale preciso: il make-up della maison parigina sta per cambiare prospettiva. E uno dei simboli più immediati di questo cambio di rotta è il ritorno del rossetto rosso come protagonista della stagione, un classico che non tramonta mai del tutto ma che torna ciclicamente a occupare il centro della scena con una forza nuova.
Chi è Lucia Pieroni e cosa porta in Chanel
Lucia Pieroni non è un nome nuovo per chi segue da vicino il mondo del beauty professionale. Makeup artist inglese con oltre vent’anni di esperienza nel settore, porta con sé una formazione insolita per chi lavora nella cosmetica: è pittrice di formazione, e questa doppia identità — tra arte visiva e trucco applicato — ha costruito nel tempo un approccio al colore che va ben oltre la tecnica.
Nel suo nuovo ruolo, Pieroni lavora a fianco del Makeup Creation Studio sotto la direzione di Simona Cattaneo, Presidente di Fragrance & Beauty di Chanel. Non si tratta quindi di una figura isolata al vertice creativo, ma di una collaborazione strutturata tra visione artistica e produzione, tra estetica e strategia di prodotto. Per una maison come Chanel, dove il make-up è parte integrante dell’identità di brand quanto l’haute couture o la profumeria, questa sinergia è tutt’altro che scontata.
Il fatto che Chanel abbia scelto una pittrice — qualcuno abituato a ragionare in termini di pigmento, luce, composizione e contrasto — per guidare la propria direzione creativa nel trucco dice molto su dove la maison vuole portare la propria estetica. Non verso la semplicità del no-makeup look, ma verso un’idea di colore consapevole, costruita con intenzione.
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Il rossetto rosso torna al centro del beauty 2026
Il ritorno del rossetto rosso come tendenza del 2026 non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un movimento più ampio che attraversa le passerelle e i lanci di prodotto di questa stagione. Dopo anni in cui il beauty ha privilegiato tonalità nude, finish naturali e l’estetica del clean girl, il rosso sulle labbra rivendica la propria centralità con una sicurezza che non ha bisogno di giustificazioni.
Per Chanel, il rossetto rosso non è semplicemente una tendenza da seguire: è parte del proprio heritage. La maison ha costruito decenni di iconografia beauty attorno al colore rosso, declinato in formule e texture che nel tempo sono diventate riferimenti del settore. Il fatto che oggi, con una nuova direttrice creativa al timone, il rosso torni in primo piano suggerisce una continuità consapevole — non nostalgia, ma riappropriazione di un codice che appartiene profondamente all’identità di Chanel.
La formazione artistica di Pieroni rende questa scelta ancora più interessante. Una pittrice sa che il rosso non è un colore solo: esistono rossi caldi e freddi, rossi che si avvicinano al bordeaux e rossi che virano verso l’arancio, rossi opachi e rossi lacca. Ogni variazione cambia il rapporto con la carnagione, con la luce, con il resto del look. Portare questa sensibilità cromatica all’interno di un laboratorio di cosmetica significa lavorare sul colore con una profondità che va oltre la tendenza stagionale.
Il significato di un’icona che non invecchia
Il rossetto rosso ha attraversato quasi un secolo di storia della bellezza senza perdere rilevanza, e questo non è un caso. È uno dei pochi prodotti cosmetici che funziona come dichiarazione estetica autonoma — basta il rosso sulle labbra per costruire un’identità visiva precisa, senza bisogno di altro. È democratico nella sua accessibilità e aspirazionale nel suo impatto: caratteristiche che lo rendono perfetto per una maison che vuole parlare a un pubblico ampio senza rinunciare al posizionamento premium.
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Negli ultimi anni, il mercato della cosmetica di lusso ha registrato una crescita sostenuta proprio nella categoria labbra, con i rossetti che continuano a rappresentare uno degli acquisti entry-level preferiti per avvicinarsi a brand come Chanel. Un rossetto rosso Chanel non è soltanto un prodotto di trucco: è un oggetto con un preciso valore simbolico, riconoscibile nel packaging nero laccato, nel peso del tubetto, nella qualità della formula.
Con Lucia Pieroni alla direzione creativa, l’aspettativa è che questa icona venga reinterpretata con la stessa attenzione che una pittrice riserva alla composizione di un’opera. Non un semplice aggiornamento di shade, ma una riflessione più profonda su come il rosso si porta oggi, su quale texture risponde meglio alle esigenze contemporanee, su come il colore dialoga con le diverse sfumature di carnagione in un mercato sempre più globale.
Cosa significa per il beauty di lusso questa stagione
La nomina di Pieroni arriva in un momento in cui il beauty di lusso sta ridefinendo i propri codici. Dopo una fase dominata dall’estetica minimalista e dall’ossessione per la skincare, il trucco colore sta recuperando centralità — e il rossetto rosso è il simbolo più visibile di questa inversione di rotta.
Per Chanel, avere al timone creativo qualcuno con una formazione pittorica e oltre vent’anni di esperienza nel settore significa poter affrontare questa fase con una visione solida, non semplicemente reattiva alle tendenze. Simona Cattaneo, che supervisiona l’intera area Fragrance & Beauty, ha costruito negli ultimi anni una struttura in grado di sostenere progetti ambiziosi. La collaborazione con Pieroni sembra pensata per portare dentro quella struttura un elemento di rischio creativo controllato — l’occhio dell’artista applicato alla logica industriale di una grande maison.
Per chi segue il beauty come cultura del prodotto — non solo come consumo — l’arrivo di Lucia Pieroni in Chanel è uno dei movimenti più interessanti di questa stagione. Il rossetto rosso che torna in primo piano non è nostalgia: è il segnale che la maison ha scelto di investire su un codice identitario forte, affidandolo a qualcuno capace di rinnovarlo senza svuotarlo. Come accade con i grandi classici, la vera sfida non è inventare qualcosa di nuovo, ma capire cosa rende ancora necessario ciò che esiste già. Chanel sembra aver trovato la persona giusta per rispondere a questa domanda.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
